Gianfranco Zola: biografia di colui che prese il posto di Maradona nel Napoli

Per il nostro consueto appuntamento con i numeri 1 in maglia azzurra, oggi vi parliamo di Gianfranco Zola, fantasista del Napoli e della nazionale italiana, che ha giocato in maglia azzurra dal 1989 al 1993, sostituendo con le sue fantastiche giocate Diego Armando Maradona, che lo incoronò come suo erede all’ombra del Vesuvio.

In questo post ripercorreremo la carriera da calciatore e da allenatore di questo fantastico calciatore sardo, e ne vedremo insieme successi e giocate.

Benvenuti nel mondo azzurro di Diretta Napoli!

Zola Gianfranco: dalla serie C a Maradona

Gianfranco Zola nasce a Oliena (Nuoro) il 5 luglio del 1966 ed è stato un calciatore di fantasia, di ruolo trequartista o seconda punta. Dotato di grande tecnica, velocità, e capacità balistica, era solito distribuire assist e dribblare avversari come birilli.

Nel Napoli ha vinto uno scudetto e una supercoppa italiana, successivamente giocato in top club come Parma e Chelsea. Con la nazionale italiana ha partecipato al Mondiale USA 1994, terminato con gli azzurri secondi e battuti ai rigori dal Brasile di Romario e Bebeto.

Gianfranco Zola

FOTO IPP/ALBERTO SABATTINI

Zola: gli inizi in Sardegna (nel Corrasi, Nuorese e Torres)

Zola inizia nelle giovanili del Corrasi per poi passare alla Nuorese (1984/86 due stagioni con 31 presenze e dieci gol). Successivamente, Zola milita tre stagioni nella Torres (C1 e C2) dove realizza 21 marcature in 88 presenze.

Abbastanza per attirare l’interesse di Luciano Moggi che decide di portarlo a Napoli, dove lo attende il suo maestro di calcio: Diego Armando Maradona!

Gianfranco Zola Torres

Gianfranco Zola Napoli

Notato da Luciano Moggi, Zola si trasferisce al Napoli per 2 miliardi di lire, dove in quattro campionati (1989/93) realizza 36 reti in 136 match disputati.

Nella stagione 1989/90, Zola contribuisce alla conquista del secondo tricolore del Napoli, il primo e unico della sua carriera.

Il primo gol di Zola con la maglia del Napoli giunge in coppa Italia nella stagione 1989-90 contro la Reggiana.

La prima rete con la casacca azzurra in serie A, giunge il 3 dicembre 1989 nel 3-1 casalingo sull’Atalanta, mentre il secondo, sempre al “San Paolo” lo sigla nel gol che risulta decisivo nel 2-1 finale col Genoa, al minuto 90.

Col Napoli è campione d’Italia con 51 punti (unico scudetto della sua carriera da calciatore), con +2 sul Milan di Sacchi.

Nel 1990, Zola vince la Supercoppa italiana battendo la Juventus con un sonoro 5-1 al San Paolo. Quell’anno sarà però amaro per tutto il Napoli, che perde Maradona per i noti problemi di dipendenza dalla cocaina, e si ritrova fuori dall’Europa, giungendo ottavo in campionato. In Coppa Campioni gli azzurri escono fuori dalla competizione ai rigori contro lo Spartak Mosca.

Nel 1991-92 Zola incanta tutto il popolo partenopeo, con prestazioni di elevata caratura tecnica, gol e assist che fanno del tamburino sardo il beniamino del San Paolo, divenendo Re di Napoli in un tridente fantastico con Careca e Silenzi.

La squadra di Ranieri giunge quarta in campionato e si qualifica per la coppa UEFA, dove l’anno successivo si impongono in Spagna contro il Valencia in una gara che rimarrà nella storia per il suo finale 1-5 finale con cinquina di Fonseca che annienta Romario, allora calciatore del club spagnolo. Ma quell’anno non sarà foriero di soddisfazioni, con l’esonero di Ranieri, la squadra in zona retrocessione e una salvezza arrivata solo nelle ultime gare.

Il Napoli è alla fine del suo ciclo come società, surclassata da debiti che ne compromettono la stabilita economica e costringono la società a privarsi di Gianfranco Zola, che si trasferisce per 13 miliardi di vecchie lire al Parma di Tanzi, che in quegli anni acquista diversi calciatori del Napoli: non solo Zola, ma anche Crippa, Cannavaro, Longo e altri negli anni giungono nella città emiliana, all’epoca ricchissima.

In un’intervista rilasciata a un giornale sportivo afferma:

«Era la società che doveva fare cassa. Tant’è che oltre a me cedettero Thern, Ferrara e Fonseca. Non ho tradito nessuno. Anche se hanno voluto farlo credere».

Ecco in questo video tutti i gol di Zola nel Napoli:

Nonostante sia andato via da Napoli, Gianfranco Zola sarà sempre amato dal pubblico partenopeo, che ne ha apprezzato doti tecniche ma soprattutto umane. Uomo vero, serio professionista, umile e mai arrogante, Zola è l’esempio del calciatore che tutte le squadre vorrebbero avere in rosa.

zola napoli

Zola Parma

Nel 1993, Zola lascia Napoli e si trasferisce al Parma, dove vi resta per tre stagioni nelle quali mette insieme 102 presenze condite da 49 reti, una Supercoppa Europea nel 1993 ed una Coppa Uefa, nella stagione 1994/95.

In campionato, il Parma giunge terzo nella stagione 1992/93 con 41 punti, secondo a pari merito con la Lazio a quota 63 punti nella stagione 1994/95.

Nel 1996/97, il Parma giunge secondo, a -2 dalla Juventus ma Zola a Settembre del 1996 su richiesta dell’allenatore Ancelotti, che non lo vede nel suo schema, viene ceduto al Chelsea, in Inghilterra.

Ironia della sorte il uso ultimo gol con la maglia del Parma avviene contro il Napoli di Gigi Simoni in una gara terminata 3-0 per il Parma.

Zola Parma

Zola Chelsea

Nel 1996, Zola è maturo per un’esperienza all’estero: con per 12,5 miliardi di lire Gianfranco approda in Inghilterra alla corte del Chelsea (con il quale resterà dal 1996 al 2003).  

In Premier League sarà apprezzato dalla stampa locale, soprannominato Magic box per le sue prestazioni e la correttezza sia in campo che fuori.

Nella prima stagione al Chelsea, Zola vince la Coppa d’Inghilterra, nel 1998 la Coppa di Lega inglese, la Coppa delle Coppe (13 maggio 1998, sua la rete decisiva nell’1-0 sullo Stoccarda) e la Supercoppa europea.

Nel 1999/2000, Zola ed il Chelsea vengono eliminati dal Barcellona ai quarti di Champions ma conquista la Coppa d’Inghilterra (1-0 sull’Aston Villa).

Nel campionato 2000/01, Zola realizza 9 reti, nella seguente (2001/02) soltanto 3.

Nella stagione 2002/03, Zola sigla 14 reti e così si congeda dai blues tornando in Italia: lo aspetta il Cagliari.

zola chelsea

Nell’ottobre del 2004, da parte della regina Elisabetta, Gianfranco Zola viene nominato membro dell’Ordine dell’Impero Britannico, ossia Baronetto.

Sarà per sempre ricordato per un gol fantastico di tacco siglato con la maglia dei Blues, uno dei più belli di tutti i tempi in Inghilterra.

Zola Cagliari

Dopo l’esperienza inglese, Zola ritorna in Italia e approda al Cagliari (serie B) dove, in due stagioni realizza 22 marcature in 74 gare disputate e contribuisce in maniera decisiva alla promozione in A del club sardo e nella salvezza l’anno successivo.

Il 29 giugno 2005, Zola annuncia il suo ritiro dal calcio giocato a 38 anni.

Il Cagliari lo ha inserito nella Hall of Fame.

zola cagliari

Gianfranco Zola in Nazionale

Zola esordisce in Nazionale il 13 novembre 1991, a 25 anni nella gara Italia-Norvegia, match valido per le qualificazioni ad Euro 1992.

Convocato per il Mondiale 1994, l’esperienza di Zola è breve, a causa di una squalifica di due giornate dopo l’espulsione nella gara contro la Nigeria.

Nel marzo del 1995 Zola realizza una doppietta all’Estonia nel match valido per le qualificazioni ad Euro ’96.

Il 12 febbraio del 1997, Zola segna contro l’Inghilterra a Wembley, nel match valido per le qualificazioni ai mondiali di Francia del 1998.

zola italia

Zola come Allenatore

Dal 2006 al 2008, Zola diviene collaboratore tecnico della nazione under 21 guidata da Casiraghi.

Dal 2008 al 2010, Zola si siede sulla panchina del West Ham dove traghetta il club al nono posto alla sua prima stagione.

Nella sua seconda stagione al West Ham, nonostante la salvezza conquistata, Zola viene esonerato.

Nella stagione 2011/12, Zola è nominato c.t. dell’Under 16.

Nel 2012/13, Zola ritorna in Inghilterra sulla panchina del Watford, dove al primo anno giunge terzo in campionato di seconda divisione, con l’accesso ai play-off (poi persi per mano del Crystal Palace).

Nella seconda stagione al Watford, dopo cinque sconfitte di fila in campionato e l’eliminazione dalla Coppa di lega ad opera del Norwich, Gianfranco Zola rassegna le dimissioni.

Il 24 dicembre 2014, Zola ritorna a casa, nella sua Sardegna, sponda Cagliari, sulla panchina della squadra del capoluogo. Il tutto dura nemmeno tre mesi, quando viene esonerato il 9 marzo 2015, a causa del terz’ultimo posto in classifica del Cagliari.

Nuova avventura lontano da casa: questa volta nel Qatar con l’Al-Arabi, nelle vesti di vice di Casiraghi ma, anche l’esperienza asiatica, risulta breve e fallimentare, chiusa con l’esonero del giungo del 2016.

Nella stagione 2016/17, Zola è ancora attratto dalle sirene inglesi e firma un contratto per due anni e mezzo per il Birmingham, sempre col suo fido Casiraghi. Anche in questo caso è stata ennesima esperienza brevissima, con l’esonero dell’aprile del 2017, con le seguenti dimissioni dalla panchina del Birmingham,a tre punti dalla zona retrocessione.

Il 18 luglio, Zola torna lì dove è stato bene, ovvero al Chelsea come vice di Maurizio Sarri.

Zola allenatore

Con l’esperienza di Gianfranco Zola come allenatore termina qui il nostro post odierno dedicato ai numeri 1 in maglia azzurra. Alla prossima da Diretta-Napoli!

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