Gonzalo Higuain: bio del Pipita azzurro, recordman di gol in A, nel nostro appuntamento con i numeri 1 in maglia azzurra

Bentrovati su Diretta Napoli, il sito dove trovare tutte le ultime news sulla squadra azzurra, con tantissime curiosità e approfondimenti sulla squadra napoletana. Oggi riprendiamo il nostro racconto dedicato ai numeri 1 in maglia azzurra e lo facciamo con colui che ha battuto il record di gol in A in una sola stagione, proprio con la maglia del Napoli: stiamo parlando ovviamente di Gonzalo Higuain, detto El Pipita (soprannome che deriva da quello del padre, chiamato El Pipa per via del suo naso pronunciato). Per tre anni l’argentino ha vestito la maglia azzurra prima di trasferirsi alla Juventus per la cifra di 90 milioni di euro, facendo imbufalire i tifosi azzurri, che hanno vissuto questo trasferimento come un vero e proprio tradimento.

Ripercorriamo in questo post tutti gli step della carriera di Gonzalo Higuain in questo approfondimento a cura di Diretta Napoli: buona lettura a tutti!

Gonzalo Higuain: gli inizi al River Plate

Gonzalo Gerardo Higuaín nasce a Brest, Francia, il 10 dicembre del 1987.

E’ figlio d’arte: infatti il papà Jorge è stato un difensore argentino che ha giocato quasi tutta la carriera in patria, tranne un anno nel Brest, Francia, proprio nel 1987 quando Gonzalo nasce. Inoltre ha tre fratelli, Nicolás, Lautaro e Federico, quest’ultimo anch’egli un calciatore professionista.

Gli inizi della carriera di Gonzalo Higuain sono in Argentina. Dopo essere rientrato dalla Francia insieme alla sua famiglia, Higuaín muove i primi passi in ambito calcistico tra le file dell’Atlético Palermo, club del quartiere di Buenos Aires, da cui il River Plate lo acquista all’età di 10 anni e dove debutta a 17 anni con il tecnico Leonardo Astrada il 29 maggio del 2005 (sconfitta contro il Gimnasia in casa). Nella prima stagione colleziona un totale di 3 presenze.

Realizza la prima rete in carriera nei professionisti il 12 febbraio 2006 nel 3-1 contro il Banfield, e in Coppa Libertadores realizza una doppietta contro il Corinthians, decisiva nel 3-2 finale a favore del River Plate.

Dopo sole tre stagioni e all’età di 19 anni, Gonzalo Higuain lascia il River Plate e viene acquistato dal Real Madrid. Con gli argentini gioca un totale di 35 partite mettendo a segno 13 gol totali.

gonzalo higuain river plate

Gonzalo Higuain al Real Madrid

Come detto, il Real Madrid acquista Higuain a soli 19 anni, prelevandolo per 13 milioni di euro su indicazione del tecnico Fabio Capello, che intravede le doti dell’argentino e lo sceglie nella campagna acquisti di gennaio. Scelta che si rivela azzeccata.

L’esordio con le merengues arriva nella gara l’11 gennaio del 2007 contro il Betis in coppa del Re, mentre il primo gol lo sigla nel derby di Madrid, nell’1-1 finale contro l’Atletico al Vicente Calderón.

Quell’anno debutta anche in Champions League contro il Bayern Monaco ed è decisivo, con un suo gol, per la conquista del titolo del Real nel 4-3 all’Espanyol.

Per il suo primo anno raccoglie 23 presenze e mette a segno due gol.

L’anno successivo Gonzalo Higuain trova ancora più spazio con 35 presenze e 9 gol totali con la camiseta blanca. Quell’anno vince di nuovo il titolo spagnolo.

Negli anni successivi Higuain si prende tante soddisfazioni con il Real Madrid, e si alterna in attacco con altri grandi fuoriclasse. L’infortunio di van Nistelrooij nella terza stagione spagnola gli spalanca ancora di più la strada al ruolo di titolare e  mette a segno in totale 22 reti e 9 assist in 35 partite campionato (22 in 44 gare comprese le coppe), affermandosi come miglior marcatore stagionale della squadra.

Si ripete l’anno successivo con Manuel Pellegrini in panchina, con il suo score che aumenta ancora: nell’intera stagione mette a segno 29 reti in 40 partite tra campionato e coppe, uno più di Cristiano Ronaldo, che nel frattempo è stato acquistato insieme a Benzema dal Real Madrid.

La sua ascesa con il Real però si ferma con l’arrivo di Mourinho nel 2010-11, dove viene impiegato sempre meno. Quell’anno, più precisamente il 3 novembre entra comunque nella storia del club spagnolo siglando, ai danni del Milan, la rete numero 700 del Real Madrid nella massima competizione europea. Saranno 13 le marcature in 25 gare totali.

Nelle due stagioni successive gioca di più e migliorano i suoi numeri da bomber: 26 gol nella stagione 2011-12 e 18 gol nella stagione 2012-13, l’ultima con la maglia del Real Madrid.

Sigla il gol numero 100 in carriera con i blancos il 24 marzo 2012.

Al termine della stagione 2012-13 decide di lasciare il Real per giocare con maggior continuità. La squadra che la maggior liquidità in quel momento è il Napoli dopo aver venduto Cavani al PSG. Benitez convince l’argentino a trasferirsi all’ombra del Vesuvio insieme a Callejon e Albiol, formando un trio che per anni sarà la colonna portante del Napoli.

Con il Real Madrid gioca un totale di 264 partite con 121 gol siglati tra campionato e coppe, vincendo tre campionati, due supercoppe di Spagna e una coppa del Re.

higuain real madrid

Alejandro Ramos, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons

Gonzalo Higuain al Napoli

Il Napoli acquista Higuain per 37 milioni di euro più 3 di bonus, in un’operazione come detto, che comprendeva anche Callejon e Albiol. Benitez vuole infatti un Napoli vincente e con una mentalità da squadra da vertice. Per farlo ridisegna la rosa con acquisti mirati ad aumentare il tasso d’internazionalità della squadra. La società lo asseconda, acquistando ad esempio anche Pepe Reina dal Liverpool e Dries Mertens.

Higuain sceglie la 9 che sarà sua per le successive stagioni ed esordisce nel Napoli contro il Bologna. Il suo primo gol lo sigla contro il Chievo, per poi ripetersi contro il Milan in una magnifica vittoria del Napoli contro i rossoneri in trasferta.

In quella prima stagione il Napoli non riesce a lottare per lo scudetto ma termina la stagione comunque al terzo posto dietro Juventus e Roma e conquistando la coppa Italia nella finale vinta a Roma contro la Fiorentina per 3-1.

La prima stagione napoletana e italiana si conclude con un bel bottino di 24 reti in 46 presenze tra campionato e coppe. Sfortunata l’eliminazione poi in Champions, in un girone di ferro che vede il Napoli uscire nonostante aver totalizzato 12 punti in 6 gare.

La seconda stagione purtroppo non è foriera di grandi soddisfazioni: fuori subito ai Preliminari di Champions League contro l’Athletic Bilbao e quasi subito fuori anche dalla lotta scudetto, per gli azzurri rimane la soddisfazione della vittoria nella Supercoppa Italiana dopo 24 anni, quando con una sua doppietta, la squadra pareggia contro i bianconeri in una gara terminata 2-2 ai tempi regolamentari e vinta ai rigori dagli azzurri.

In campionato è suo il rigore decisivo sbagliato nell’ultima gara contro la Lazio, decisiva per l’accesso in Champions League. Infatti in quella gara il Napoli recupera da 0-2 a 2-2 con una sua doppietta ma è lo stesso Higuain a sbagliare il rigore del 3-2, con gli azzurri che beccano poi altri due gol, perdendo la gara per 4-2, sancendo così l’addio a Benitez.

Le delusioni sono tante quell’anno: incredibile anche eliminazione in Europa League contro il Dnipro nella semifinale, che poteva proiettare gli azzurri in finale della manifestazione continentale, che manca dal 1989. Nella gara d’andata il gol degli ucraini è irregolare, mentre nella gara di ritorno gli azzurri si impantanano, perdendo in trasferta 1-0.

Higuain conclude la seconda stagione napoletana con 29 reti in 58 presenze tra campionato e coppe.

Nella terza stagione della sua carriera in Italia, il Napoli cambia tecnico e sarà la svolta anche per lui. Maurizio Sarri è un allenatore rampante che viene dalla provincia e pratica calcio spettacolo, con un modulo spregiudicato fatto di meccanismi ripetuti a memoria e applicando un tiki taka di blaugrana memoria.

In questo contesto Higuain si esalta e trascina gli azzurri al titolo d’inverno, conquistato dopo 25 anni. Quell’anno il Napoli lotta per lo scudetto, che però perde in maniera anche sfortunata, quando nello scontro diretto contro la Juventus viene sconfitta al minuto 88 da un tiro deviato di Zaza, che sancisce la rimonta bianconera dopo diverse giornate d’inseguimento.

Gli azzurri cercano di tenersi in scia il più possibile ma complice una Juve brillante e cinica, non riesce a rimontare.

Higuain dal canto suo continua a segnare, nonostante una pesante squalifica a seguito di un’espulsione rimediata contro l’Udinese e che lo lascia fuori per quattro giornate per aver insultato l’arbitro, in quella gara persa dal Napoli per 3-1 e che mette anche fine alla lotta scudetto.

Diventa capocannoniere della serie A (terzo nella storia del Napoli dopo Maradona e Cavani) e soprattutto supera Nordhal nel numero di gol realizzati in una sola stagione di A, grazie alla tripletta in casa contro il Frosinone e con un gol finale in semirovesciata che fa venire giù lo stadio.

Alla fine sono 36 gol in 35 partite, con una media di più di 1 gol a gara. Numeri da record. Termina la stagione (e la sua esperienza nel Napoli) con 38 gol segnati in 42 partite tra campionato e coppe.

Sembrava amore invece era un calesse, riprendendo un vecchio film di Massimo Troisi. Infatti all’apice della sua carriera da calciatore e sportivo, con una piazza che lo ama e con un Napoli secondo in classifica, pronto a lottare ancora di più per lo scudetto, decide di andar via e giocare nella Juventus. Questo tramuta l’amore dei tifosi in odio profondo, che forse ancora oggi perdura.

Con il Napoli gioca un totale di 146 partite mettendo a segno 91 gol totali tra campionato e coppe.

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Gonzalo Higuain alla Juventus

Gonzalo Higuain alla Juventus per 90 milioni di euro: l’acquisto più costoso della storia della serie A (salvo poi essere superato da Ronaldo due anni più tardi) e Vecchia Signora pronta a vincere il triplete. Higuain infatti doveva essere la ciliegina sulla torta per tornare a vincere quella Champions che manca alla Juventus da più di 20 anni.

Il 20 agosto bagna con un gol l’esordio in campionato con la casacca bianconera e segna anche contro agli azzurri alla prima partita da ex in un Juventus-Napoli 2-1. Quella stagione per la Juventus si rivela trionfale in campionato, con nessuna squadra capace di tenere il passo dei bianconeri (il Napoli avendo perso il suo attaccante e quello acquistato al suo posto, cioè Milik, ben presto si defila) e quindi ci si prepara al meglio per la Champions. Tutto sembra andare per il verso giusto per i bianconeri (compresa la vittoria della coppa Italia), con una squadra girare a mille e arrivare in finale contro il Real Madrid nella gara di Cardiff.

Ma qui la delusione sarà cocente: Higuain non brilla e la Juventus perde 4-1 contro l’ex squadra proprio del Pipita.

Saranno 55 gare e 32 gol totali il suo score nel primo anno bianconero.

L’anno successivo si ritrovano Napoli e Juventus di nuovo di fronte per la vittoria del titolo italiano. I napoletani questa volta sono una brutta gatta da pelare per la squadra di Allegri e vanno in testa, vincendo il titolo d’inverno per la seconda volta in tre anni. Ma la Juventus riesce un recupero clamoroso e torna in testa.

Un campionato che si rivela appassionante fino alla fine. Il Napoli batte in casa la Juventus per 1-0 allo Stadium e si riporta a meno 1. Ma la settimana successiva la Juventus vince clamorosamente 3-2 contro l’Inter in trasferta (con molte polemiche a seguito dell’arbitraggio e con gol decisivo proprio di Higuain), mentre il Napoli si arena a Firenze, perdendo 3-0 nella famosa gara persa in hotel, come affermerà Sarri dopo la partita.

La Juventus si laurea campione d’Italia ma non riesce a vincere la Champions. Per Gonzalo Higuain saranno questa volta 50 partite con 23 gol totali realizzati.

Il Milan però bussa alla porta della Juventus che cede a sorpresa Higuain ai rossoneri e acquista Ronaldo dal Real Madrid per 100 milioni di euro. Al Milan delude e viene ceduto in prestito al Chelsea.

Dopo un anno di prestito tra Milan e Chelsea, dove comunque porta a casa un’Europa League (13 gol in 40 partite tra rossoneri e blues), torna ai bianconeri, e vince di nuovo lo scudetto, ritrovando il suo maestro di calcio, Sarri.

Nella stagione, ultima italiana, riesce comunque a siglare 11 gol in 44 gare totali con i bianconeri, ma nonostante Ronaldo, Sarri, Higuain, Dybala e chi ha ne ha più ne metta, i bianconeri escono dalla Champions in maniera rovinosa contro il Lione, certificando il fallimento anche del tecnico toscano.

Con la Juventus gioca 149 partite, con 66 gol totali.

Gonzalo Higuain oggi

Gonzalo Higuain da quest’anno gioca negli USA, nell’Inter Miami dove milita tutt’oggi.

Gonzalo Higuain in Nazionale

In possesso inizialmente della sola cittadinanza francese, nel novembre 2006 viene convocato nella nazionale francese dal commissario tecnico Raymond Domenech, che lo aveva notato grazie alla doppietta messa a segno nel derby contro il Boca Juniors. Higuain però rifiuta la convocazione per giocare con la Nazionale Argentina, nella quale debutta nel 2009 contro il Perù, in una gara valevole per le qualificazioni mondiali del 2010 e nella quale segna anche un gol.

Curiosità: fu proprio Maradona a convocare Higuain per quella gara, che termina 2-1 per gli argentini.

Va vicino alla vittoria del mondiale nel 2014 in Brasile, dove perde la finalissima contro la Germania, dove si divora un clamoroso gol che avrebbe consentito agli argentini di vincere il titolo. La gara termina 1-0 per i tedeschi.

Si ripete in negativo anche l’anno dopo in Coppa America, quando in finale contro il Cile fallisce un rigore, consentendo ai cileni di vincere la manifestazione.

Non va meglio ai Mondiali 2018, dove l’Argentina perde contro la Francia agli Ottavi.

Il 28 marzo 2019 annuncia il proprio ritiro dalla nazionale.

Con l’Argentina gioca un totale di 75 partite mettendo a segno 31 gol.

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Marcello Casal Jr/Agência Brasil, CC BY 3.0 BR <https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/br/deed.en>, via Wikimedia Commons

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