José María Callejón: biografia dello spagnolo “napoletano”, nel post di Diretta Napoli

Bentrovati su Diretta Napoli, il sito dedicato a tutte le ultime news sul calcio Napoli, dove oggi narreremo nuovamente di numeri 1 azzurri. Nello specifico vi parleremo del calciatore spagnolo José María Callejón, che ha giocato 7 anni con il Napoli, oggi alla Fiorentina di Rocco Commisso. Vedremo insieme tutti gli step professionali e curiosità su uno dei protagonisti di questi anni in maglia azzurra. Buona lettura!

José María Callejón: gli inizi

José María Callejón Bueno nasce a Motril, una città andalusa, l’11 febbraio del 1987. Ha un gemello, Juan Miguel Callejón, che è stato suo compagno di squadra nelle giovanili del Real Madrid, dove inizia la sua carriera di calciatore.

Il gemello (che ora gioca al Marbella dopo aver girovagato per il mondo) è anch’egli centrocampista, e dopo aver iniziato insieme, purtroppo le loro strade si sono divise: José è rimasto a Madrid e ha debuttato in prima squadra, mentre il secondo dopo aver giocato nella squadra B delle merengues è stato ceduto al Maiorca.

Nel maggio 2007 Callejón ha fatto il suo debutto professionistico nel Real M. Castilla, ovvero la squadra riserve del Real Madrid, con il quale si laurea capocannoniere del club in Segunda División B, con 21 reti in 37 partite, a testimoniare una maggiore propensione, all’inizio di carriera, al gol.

Dopo due anni nella squadra madrilena, il Real Madrid, forse troppo frettolosamente, lo cede all’Espanyol a titolo definitivo per 1,2 milioni di euro nel 2008.

Ha esordito con la maglia dell’Espanyol il 20 settembre 2008 contro il Getafe, in un incontro di Primera División e pareggiato 1-1 dalla seconda squadra più importante di Barcellona.

Ha segnato il primo gol con la nuova squadra, al 23º minuto della partita di Copa del Rey 2008-2009 pareggiata 2-2 contro il Celta Vigo il 29 ottobre. Il primo gol in campionato in carriera nella Liga lo firma il 15 marzo del 2009 contro il Maiorca a Barcellona (partita terminata con il pirotecnico 3-3).

Chiude la prima stagione con l’Espanyol con 30 presenze e 4 gol, 2 in campionato e 2 in coppa del Re. Un ottimo debutto, per quello che all’inizio era un attaccante più vicino alla porta rispetto alle successive esperienze.

Nella seconda stagione catalana si ripete con 37 gare e 2 reti, mentre nella terza ne sigla altri sei.

Ha terminato la propria esperienza all’Espanyol con all’attivo di 12 reti in 106 presenze totali.

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Elemaki, CC BY 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/3.0>, via Wikimedia Commons

José María Callejón al Real Madrid

Il 23 maggio 2011 il Madrid, quello vero, ossia la prima squadra, decide che è arrivato il momento di riportare José a casa e lo riacquista dall’Espanyol per 5,5 milioni di euro, facendolo debuttare nella finale di andata della Supercoppa spagnola contro il Barcellona.

Il 2 ottobre del 2011 segna il suo primo gol con il Real Madrid nello 0-4 contro l’Espanyol, proprio la sua ex squadra.

In quell’occasione riceve l’applauso dei suoi ex tifosi, quando decide di non festeggiare la marcatura in segno di rispetto.

Segna anche in Champions League una doppietta contro la Dinamo Zagabria, nella gara terminata 6-2 per il Real.

Allora sulla panchina del Real sedeva un altro José, di cognome Mourinho, che è stato importantissimo nella maturazione tattica del calciatore spagnolo. Infatti il tecnico portoghese, intuendone la duttilità tattica, decide di impiegarlo in diversi ruoli: interno di centrocampo, esterno, e addirittura da terzino sinistro. Il calciatore è stato sempre elogiato dallo Special One come un calciatore duttile, utile e capace di adattarsi a qualsiasi ruolo, giocando sempre per la squadra.

Conclude la sua stagione vincendo la Liga e collezionando in totale 32 presenze e 10 gol (5 in campionato e 5 in Champions), con la squadra che vince il titolo con 100 punti e con due giornate di anticipo. Diverso è il discorso in Champions, dove la squadra viene eliminata in Semifinale dal Bayern Monaco.

Nella seconda stagione madrilena, sempre con Mourinho in panchina, segna due gol all’Alcoyano, e si ripete in Champions contro l’Ajax. Conclude la sua annata con più presenze, 41, ma meno gol, 7 nello specifico, 3 in campionato, 2 in coppa del Re e 2 in Champions.

Termina la propria esperienza al Real Madrid con all’attivo di 17 reti in 73 presenze totali. All’orizzonte c’è il Vesuvio ad attenderlo, insieme ad Albiol e Higuain.

José María Callejón al Napoli

Nel 2013 Benitez convince José a trasferirsi a Napoli insieme ai suoi compagni di squadra al Madrid, grazie ad un progetto tecnico-tattico capace di ottimizzare le doti dei tre calciatori, in un modulo che prevede la presenza di un calciatore come lo spagnolo, abile ad inserirsi negli spazi grazie ai suoi movimenti dietro la linea difensiva. Con Insigne costituisce un duo dal quale il Napoli ricaverà gran parte delle sue fortune fino al 2020, con quel movimento di José ad inserirsi sui lanci di Lorenzo.

Il Napoli che aveva ceduto Cavani al PSG investe su di lui 10 milioni di euro: un affare incredibile visti i risultati. Callejón sceglie proprio la 7 lasciata libera dall’uruguayano.

Nella prima stagione con il Napoli, lo spagnolo compone un trio d’attacco fortissimo, composto da Insigne-Higuain-Callejón, che aiuta la squadra a stabilirsi fin da subito ai vertici del campionato. All’esordio con il Napoli in campionato è subito gol nella gara contro il Bologna, vinta 3-0 dagli azzurri.

Il 22 ottobre segna anche in Europa contro il Marsiglia nella Champions League, sfortunata quell’anno per i colori azzurri, vista l’eliminazione con 12 punti nel girone contro l’Arsenal, lo stesso Marsiglia e il Borussia Dortmund di Klopp.

Nel suo primo anno italiano è il protagonista della coppa Italia, che con i suoi gol contribuisce a portare a casa nella finale contro la Fiorentina.

In totale conclude la prima sua stagione con 47 presenze e 20 gol, 15 in campionato, 3 in coppa Italia e 2 in Champions League. Niente male come inizio!

Nella seconda stagione, nonostante gli azzurri non siano quelli dell’anno precedente, José María Callejón inizia la sua stagione a suon di gol: 7 nelle prime 8 gare di campionato. Nonostante l’errore dal dischetto, conquista il suo secondo trofeo italiano con il Napoli nella Supercoppa Italiana, contro la Juventus.

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Save the Dream from Doha, Qatar, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons

E’ lui a realizzare la rete del Napoli nella Semifinale in casa contro il Dnipro in Europa League, purtroppo alla fine persa dagli azzurri al termine del doppio confronto. A questo si aggiunge l’eliminazione dalla zona Champions ad opera della Lazio con il 4-2 del San Paolo con il  quale Benitez dà l’addio alla sua creatura.

José conclude comunque la sua stagione con 59 presenze e 12 gol totali.

Ma José María Callejón ancora doveva incontrare un altro maestro importante per la sua definitiva consacrazione a uno dei migliori esterni d’attacco nel campionato italiano, probabilmente degli ultimi 10 anni: stiamo parlando di Maurizio Sarri, con il quale José vive stagioni di completa esaltazione, sia da un punto di vista realizzativo che come assist-man. Infatti negli anni sarristi il calciatore spagnolo diviene uno dei migliori negli assist per i compagni.

Inizia la sua serie realizzativa nelle coppa con una doppietta ai danni del Bruges nel 5-0 del Napoli ai belgi. Si ripete all’inizio del 2016 con una doppietta all’Empoli nel 5-1 in campionato. Il Napoli si laurea campione d’inverno dopo tantissimi anni ma non riesce a concludere con lo scudetto la sua cavalcata, che si infrange contro il muro eretto dai bianconeri.

Chiude la prima stagione sarrista con 47 presenze e 13 gol totali.

Nella seconda stagione sarrista, annata 2016-17, gli azzurri terminano il campionato al terzo posto finale, disputando un’ottima stagione, grazie anche agli spunti dell’esterno spagnolo, che mette a segno altri 14 gol totali quell’anno, partecipando anche agli Ottavi di finale della Champions League contro la sua ex squadra, il Real Madrid, che lo elimina però dalla massima competizione continentale per club.

Nella terza stagione sarrista, Callejón segna un gol molto importante: infatti con il gol al Sassuolo diventa il maggior cannoniere spagnolo della Serie A con 52 gol.

Nella stagione 2017-18 il Napoli si aggiudica il campionato d’inverno per la seconda volta in tre anni di Sarri, ma nonostante la grande vittoria a Torino contro la Juventus per 1-0 purtroppo neanche questa volta, come due anni prima, la società di ADL si laurea campione d’Italia. Ciononostante la squadra raggiunge il record di punti in serie A nella sua storia con 91 punti totali, 77 gol realizzati e 29 subiti.

Per José saranno alla fine 12 i gol in 50 gare totali tra campionato e coppe.

Le ultime due stagioni con Ancelotti (e il breve interludio di Gattuso) portano in dote un’altra coppa Italia e altre due stagioni da protagonista per lo spagnolo, anche se cala vistosamente il suo rendimento in termini realizzativi: 8 gol totali in due stagioni azzurre tra serie A e coppe. Ha la soddisfazione di indossare nella gara contro l’Udinese per la prima volta la fascia di capitano e contro il Frosinone raggiunge quota 300 presenze in maglia azzurra.

Alla fine della stagione 2019-20 José María Callejón non rinnova con il Napoli e si svincola. Saranno in totale 349 presenze con 82 reti con la maglia del Napoli in 7 anni, che ne fanno uno dei marcatori più prolifici della storia degli azzurri.

José María Callejón alla Fiorentina

Dopo essersi svincolato dagli azzurri, il 5 ottobre 2020 viene ingaggiato dalla Fiorentina, dove segna il primo gol in coppa Italia contro il Padova. Contro la sua ex squadra gioca al Maradona nella gara persa dalla sua viola per 6-0.

I tifosi però non hanno dimenticato il loro beniamino e fuori lo stadio Maradona hanno affisso uno striscione dedicato al calciatore, che recita:

José, hermano, eres napolitano

José María Callejón in Nazionale

Dopo aver esordito nella Nazionale Spagnola under 21, il 7 novembre 2014 ottiene la prima convocazione in nazionale maggiore da parte del CT del Bosque e con la quale esordisce il 15 novembre 2014 contro la Bielorussia, in un incontro valido per la qualificazione agli Europei 2016.

Con la Nazionale Maggiore purtroppo sono poche le presenze: solo 5 apparizioni e nessun gol.

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Кирилл Венедиктов, CC BY-SA 3.0 GFDL, via Wikimedia Commons

 

Il nostro post dedicato a José María Callejón, che Auriemma chiamava nelle sue telecronache “Caballero triste”, termina qui. Alla prossima con gli approfondimenti a cura di Diretta-Napoli!

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