Cagliari-Napoli: pagelle del Professore

Ospina: 6. A parte qualche uscita o respinta, serata tranquilla per il colombiano che si destreggia bene con i piedi nelle partenze dalla difesa che, ormai, si capisce siano una pretesa del tecnico.

Maksimovic: 6. Nulla di eccezionale, solo normale amministrazione. Eppure basta questo per sventare, di volta in volta, le sfuriate degli spauracchi Joao Pedro o Simeone.

Manolas: 6,5. Senza Koulibaly, o, come devo specificare ultimamente, l’ultimo Koulibaly, fantasma di se stesso, il greco rimane una sicurezza nel gioco aereo o in anticipo sugli avanti cagliaritani.

Di Lorenzo: 6. La sua è una partita senza sbavature. Stantuffo là sulla destra a dar manforte a Callejon in avanti o a Maksimovic dietro. In fase di progressione in attacco pecca talvolta di imprecisione.

Hysaj: 6. A parte gli evidenti limiti tecnici che lo portano a sbagliare spesso in fase di appoggio, su una fascia non di competenza dà l’anima. Di questi tempi è tanto.

Demme: 6,5. Appare animoso e, con grinta, vince molti duelli. Imprescindibile ormai nel vertice basso del centrocampo, cerca e viene cercato dai compagni. Se Allan continuerà a fare il dispettoso…

Ruiz: 6,5. Lo spagnolo è in netta ripresa. Da tempo non lo si vedeva contendere in questa maniera palloni agli avversari. Sicuro di un Demme dietro, ha ritrovato il coraggio giusto per riproporre le geometrie che ricordavamo.

Zielinski: 6,5. Il polacco fa tanta legna a centrocampo: tanta corsa, tanto cuore ed anche qualche tiro pericoloso. Alla lunga cala, ma suda sempre la maglia.

Callejon: 6. L’unica pecca è che sembra abbia perso un po’ di coraggio nelle conclusioni, ma stasera, fino al momento del cambio, lo spagnolo in campo c’è stato e si è fatto sentire: di questi tempi è tutto dire.

Elmas: 6,5. L’ho scritto altre volte? Se fosse così, lo ripeto ancora: che personalità il turco…Macina kilometri, tenta il dribbling, pur forse esagerando talvolta, si propone, suggerisce. Insomma, culliamo e curiamo questo talento…

Mertens: 7. Siamo a -1 dal record della storia azzurra, ma Ciro è già nei nostri cuori. Ammettiamolo, talvolta la sua esuberanza lo porta a strafare o a sprecare, ma è pur vero che il mago Dries tira spesso fuori dal cilindro goal come quello di stasera. E, come spesso dicono quelli bravi, da solo vale il prezzo del biglietto.

Mario Rui: 6. I minuti giocati al posto dell’infortunato Hysaj ci presentano un calciatore sempre utile alla causa: dà una mano in difesa e riesce a tenere alta la squadra una volta conquistata la palla.

Insigne: 6. Subentra con il freno a mano un po’ tirato, ma poi si scalda proponendo calcio.

Politano: 6. Subentra a Callejon e ne assume tutte le caratteristiche. Seppur più offensivo, infatti, difende evitando grattacapi negli ultimi minuti. Se Mertens in una circostanza non fosse stato egoista e frettoloso, forse si sarebbe potuto involare verso la porta. Ci può stare…

Gattuso: 7. Da premiare il tecnico in primis per le parole forti, ma giuste in conferenza, poi per come sta mettendo la squadra in campo (due partite senza subire reti è un altro motivo per sorridere). Insomma è il tempo per gli uomini forti e lui sembra, per tanti motivi, esserlo.

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