Fiorentina-Napoli: le pagelle azzurre del professore di Milano Partenope

Meret: 6. Praticamente inoperoso. Vlahovic avrebbe fatto anche goal, ma in evidente offside.

Di Lorenzo: 7. Il toscano è in splendida forma: dà il tormento a Biraghi ed ai difensori viola in combutta con Politano. Da manuale le diagonali a difendere.

Manolas: 6,5. Il greco è implacabile ed insormontabile. Il nervosismo degli attaccanti toscani la dicono lunga.

Rrahmani: 6,5. Il rigore procurato, insieme all’ingenuità di Milenkovic, basterebbe per giustificare il voto positivo. Il kosovaro fa anche altro non facendo certo rimpiangere una colonna come Koulibaly.

Hysaj: 6,5. Mi ripeto, ma, a parte qualche errore tecnico, l’albanese si fa notare per il grande cuore che si estrinseca in corse interminabili su quella fascia a sostenere Insigne o a dar man forte alla retroguardia. 

Bakayoko: 7. Altra confortante prestazione del centrocampista. Praticamente legge bene ed interrompe tutte le linee di passaggio viola.

Ruiz: 6,5. Bene lo spagnolo in fase di costruzione: crea geometrie interessanti per i compagni del reparto offensivo.

Zielinski: 7,5. Il polacco vive uno stato di forma importante e quando punta gli avversari sono guai per gli stessi. Certo, fortunato sulla deviazione di Venuti, ma sempre sul pezzo. Viene sostituito nell’ultimo quarto d’ora da Mertens (6) che invita i compagni a mantenere alta la concentrazione e la squadra.

Insigne: 7,5. Rigore trasformato, ma col brivido. Eppure il goal è più che meritato: troppo perfetta la punizione che si stampa sulla traversa, poi un altro palo. E poi tante giocate per la squadra, tanto per cambiare anche in difesa.

Osimhen: 7,5. Non segna, ma, ogni volta che gli azzurri creano pericoli, c’è di mezzo lui. Il cambio campo prima del raddoppio partenopeo è gesto tecnico notevole e segno che il nigeriano cresce a vista d’occhio. Sostituito sul finale da Petagna (s.v.).

Politano: 6,5. Un incubo per i viola nella propria zona di competenza. In staffetta con Di Lorenzo, dribbla, entra in area e si libera al tiro o suggerisce per i compagni di reparto. Viene sostituito da Lozano (6).

Gattuso: 7. Il tecnico calabrese schiera in campo una formazione che riesce a fare bene calcio. Dimostra che finalmente ha imparato una lezione importante: mai snaturare del tutto la squadra e chiudersi dietro dopo il vantaggio. Le quattro punte con le quali chiude il match ne sono prova.

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