Le pagelle di Napoli-Sassuolo

Ospina: 6. Sbrigativo il commento: ci pensa il VAR…

Di Lorenzo: 6. Quando mancano due giornate al termine di una stagione anomala e lui ha ancora la forza di correre su e giù per la fascia da calciatore con il più lungo minutaggio, capisci che non puoi fare a meno di tali doti atletiche nonostante qualche sbavatura.

Manolas: 5,5. Il greco non entra bene in partita: troppi gli errori in fase di impostazione. Poi l’infortunio sperando non sia nulla di serio.

Koulibaly: 6,5. Per Berardi e Djuricic un incubo, un muro invalicabile. Ogni pallone è il suo e non disdegna la sortita offensiva.

Hysaj: 7. È la sua serata: dopo 192 gare, il goal…e che goal. L’albanese, a prescindere, non lesina impegno e, in fase offensiva, mette pure qualche bel cross.

Lobotka: 6. Non sarà piacevole sentirsi nelle orecchie quel tambureggiante “Lobo…Lobo!!!” nelle orecchie per tutta la gara. I richiami di Gattuso, tuttavia, denotano la delicatezza del ruolo e la vogllia di far crescere un ragazzo che, pur impegnandosi, commette delle leggerezze.

Ruiz: 6. Prova a mettere ordine e a creare, certo, non con molto successo. A sua discolpa la poca reattività della punta.

Zielinski: 6,5. Decisamente uno dei migliori. Lo fermano solo con qualche fallo: è il polacco che ci piace, corsa, grinta e progressioni che possono far male. La sfortuna lo perseguita sulle conclusioni.

Insigne: 6,5. Il talento partenopeo, seppur non lucidissimo in fase di conclusione, sforna perle per i suoi compagni di reparto, entrambi poco in vena. Ormai una consuetudine quei ritorni in difesa generosi.

Callejon: 5. Un timido tentativo di inserimento e poco più. Molto evanescente il laterale spagnolo.

Milik: 4,5. La contingenza vuole che in campo debba esserci per forza il numero 99. Almeno sulla lista dei titolari così è scritto, altrimenti avremmo dovuto telefonare alla Sciarelli.

Maksimovic: 5,5. Forse perché freddo, ma appena entra in campo rischia di commettere una sciocchezza, poi ordinaria amministrazione.

Elmas: 6. Freschezza e vivacità tra centrocampo ed attacco nei pochi minuti riservatigli.

Politano: 6. Molto più vivace del sostituito, ma poco ci voleva. Partecipa alla festa stagionale del palo.

Allan: 7. Segna un gran goal e la mente corre ai ricordi delle magiche notti europee che lo vedevano re del centrocampo. Ricordi, scrivevo: stiamo forse parlando dell’ultimo sussulto di un calciatore ormai ex?

Gattuso: 6. Il risultato gli dà ragione ed è un bene, un’iniezione di fiducia. La squadra, innegabilmente, è un tantino regredita quanto ad idee e a grinta. Tutti speriamo e contiamo siano fisiologica stanchezza e carenza di stimoli, convinti che l’8 Agosto a Barcellona questi ingredienti non mancheranno.

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