Milan-Napoli: le pagelle del professore

Meret: 6. Il tiro di Jack lo Squartatore (per noi) era imparabile, poi è stato quasi spettatore non pagante e, come chi era assiepato sugli spalti, ha riportato un fegato corroso dalla rabbia: lo abbiamo infatti visto insofferente di fronte all’ignavia dei suoi compagni ad ogni tentativo di far ripartire velocemente l’azione.

Di Lorenzo: 6,5. In un mare di mediocrità, rifulgono impegno, voglia ed entusiasmo dell’ex empolese. Ieri sera ha dovuto rimediare ad una delle diverse, strano a scriversi, partite anonime di Callejon.

Maksimovic: 5,5. Personalmente non ho capito l’averlo preferito a Manolas. Il serbo sbaglia anticipi, interventi e perso palle pericolosissime in appoggio.

Koulibaly: 6. Anche se ancora distratto, almeno tenta un goal potenzialmente spettacolare su rovesciata e tenta qualche sortita offensiva. Tuttavia ancora appare in ritardo di condizione e mentalmente quasi avulso da tutto.

Hysaj: 4. Ha l’alibi del ruolo non suo, ma sfoggia tutto ciò di cui può essere capace: ritardi paurosi in chiusura, incapacità di cross neanche se si trattasse di calciare una palla medica e tenta un autogol clamoroso.

Elmas: 4,5. Vi giuro, pensavo che non ci fosse in campo, tanto da averlo confuso con Mertens sul tentativo maldestro di simulazione.

Zielinski: 4. Forse la peggior partita del polacco. Zero corsa, una moltitudine di palle perse pericolosamente a centrocampo, zero progressioni. Insomma, ha costretto Allan a straordinari stakanovistici.

Allan: 7. Il brasiliano mostra la grinta, la corsa e la voglia dei vecchi tempi. In un centrocampo pressochè nullo, solo lui risplende. Spero sia segno di attaccamento a quei colori e che possa dare una svegliata ai compagni.

Insigne: 6. Sufficienza di incoraggiamento. Suo l’assist involontario a Lozano, ma suoi anche altri due goal letteralmente divorati. Brutta l’indifferenza verso Ancelotti alla sostituzione. Sappia che indossa una fascia bella pesante…

Callejon: 4. Preoccupante involuzione dello spagnolo. Non si propone sulla fascia, inserimenti neanche a pagarne e guarda Bonaventura fare tutto ciò che vuole senza accennare neanche un intervento.

Lozano: 7. Segna, corre, assiste i compagni eppure sembra un brutto anatroccolo sotto la pioggia di san Siro: brutta immagine l’esultanza al terzo goal stagionale. Mai possibile che solo due compagni vadano ad abbracciarlo? Tristissimo segnale di una nave in gran tempesta priva di nocchiero. Mi perdoni Dante per la profana citazione.

Younes: 5,5. Troppo innamorato della palla, perde tempo prezioso.

Mertens: 6. Ci mette la grinta giusta, serve la palla dell’ipotetico vantaggio ad Elmas, ma il tempo è poco per incidere davvero.

Llorente: s.v.

Ancelotti: 4,5. Se le medie delle ultime mie pagelle sono quelle che leggete, RIBADISCO, sempre nella consapevolezza di non essere esperto di calcio, ma semplice tifoso, la colpa è di tutti, anche del titolato mister. L’incaponirsi con un modulo che non dà i frutti sperati aggiunge frustrazione ad un ambiente ormai sull’orlo di una crisi di nervi. Mercoledì saremo in quel di Anfield: che Dio ce la mandi buona…

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