Napoli-Genoa: pagelle del professore

Ospina: 6. Non dico spettatore non pagante, ma quasi: l’intervento decisivo lo compie Koulibaly che evita un letterale harakiri.

Di Lorenzo: 6,5. Gioca sempre la sua partita. Domina su quella fascia mettendo qualche interessante cross. Una volta sfonda pure, viene atterrato e non avremmo gridato allo scandalo se l’arbitro avesse assegnato il rigore di VAR: ne abbiamo visti decisamente di più dubbi assegnati, ma quest’anno sembra debba andare così…

Maksimovic: 6. Fa semplicemente il suo dovere. Insuperabile nel gioco aereo, gioca spesso d’anticipo. Qualche problemino quando decide di spingersi in solitaria in avanti.

Koulibaly: 7. Partita in cui non sbaglia niente. Evita una nuova, pesante debacle con un intervento prodigioso sulla linea.

Hysaj: 6. Sulla fascia di non competenza fa la sua onesta partita.

Zielinski: 6. Il polacco si impegna, corre, ed è già tanto dire. Prova più volte il tiro dalla distanza impegnando Radu, ma la fortuna, tanto per cambiare, non lo assiste.

Fabian: 5,5. Magari gioca in un ruolo non suo, ma quanti errori di misura, quanta lentezza nel riavviare il gioco…

Callejon: 6. Sembra anche lui limitarsi al compitino, mai uno sfondamento, mai un tiro.

Insigne: 5,5. Se davvero è stato il leader del tentato ammutinamento, allora quelle doti di freddezza, spregiudicatezza e nervi saldi in campo saranno svanite.

Mertens: 6. Ci mette grinta, ma potenza e precisione nei tiri le ha lasciate a casa. E’ pur vero che su una punizione, onestamente dubbia, ma concessa da Calvarese, becca un gomito alto di un avversario: arbitro assente come, ancora una volta il VAR. Forse, è un mio dubbio, sta pagando ancora lo scotto di Firenze e ciò non sarebbe assolutamente giusto.

Lozano: 6. Il messicano si dà da fare. Viene quasi puntualmente trattato in malo modo dai difensori rossoblu, tuttavia sotto porta appare alquanto impacciato.

Elmas: 6,5. Poco più di mezz’ora e rende il gioco un po’ più fluido e vivace. Per poco non segna il goal vittoria: la goal line tecnology conferma che il pallone non ha varcato interamente la linea di porta.

Llorente: s.v.

Luperto: s.v.

Ancelotti: 5. L’allenatore, in circostanze particolari come queste, dovrebbe dare la giusta carica ed invece la squadra non è apparsa lucida e motivata come sarebbe stato necessario. Forse davvero l’era ancelottiana sta tramontando prima del previsto. Dovesse tramutarsi in una lunga agonia, ci sarebbe da augurarsi che lo stesso tecnico di Reggiolo stacchi la spina prima di un inenarrabile disastro. Nella vita anche i grandi possono sbagliare ogni tanto.

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