Napoli-Liverpool: le pagelle del Professore

Meret: voto 7. Quando viene chiamato all’intervento determinante si fa trovare presente con una parata da vero e proprio gatto su un certo Salah. Da sicurezza al reparto nonostante i rinvii di piede sono da perfezionare.

Koulibaly: voto 7,5. Torna ad essere un muro invalicabile, un concentrato di fisicità e velocità contro cui nulla possono i quotati attaccanti dei Reds.

Manolas: voto 6,5. Certo, quella svirgolata che mette Salah in grado di calciare in porta sarebbe potuta essere esiziale, però il greco, per qualità aeree, per capacità di anticipo e per carattere è stato all’altezza della situazione.

Di Lorenzo: voto 7. Sembrava un veterano della Champions e non un novellino venuto da Empoli. Giovanni ha reso quella fascia, soprattutto in fase difensiva, un terreno inviolabile da parte di gente dello spessore di Mane. Niente male davvero.

Mario Rui: voto 8. Per me il migliore in campo. Vero e proprio incubo per Salah quando retrocedeva in diagonale, o per i vari Matip o Millner quando risaliva quella fascia mettendo palloni interessanti in area. Già aveva brillato contro la Juve, speriamo continui su questa strada nel mentre si cerca di recuperare il miglior Ghoulam.

Allan: voto 7,5. Solo i crampi lo mettono ko dopo tre quarti di gara. Tuttavia era inevitabile: praticamente un mororino a centrocampo a recuperar palloni, un aiuto aggiunto in difesa, non disdegnando qualche pericolosa incursione dalle parti di Adrian.

Fabian: voto 6,5. Seppur talvolta appaia troppo superficiale o leggero, perdendo palloni importanti in fase di ripartenza, tuttavia lo spagnolo sembra esserci nei momenti di maggior pressione inglese. Da lui vorrei solo più continuità nel mostrare i numeri che non lesina nella nazionale spagnola.

Callejon: voto 7,5. Torna l’insostituibile spagnolo che conoscevamo. Da quel lato sfonda di continuo e trova un rigore grazie alla bravura nel dribbling e, diciamolo pure ad un pizzico di astuzia scugnizzesca che fa cadere in trappola il difensore esausto ed il VAR.

Insigne: voto 6,5. Il capitano entra in campo con la grinta giusta. Sembra sia in serata di grazia e questo, però, lo porta ad osare talvolta troppo con i dribbling o lo fa peccare di superficialità in occasione di pericolose palle perse a centrocampo.

Lozano: voto 6,5. Non è facile mantenere energie e lucidità quando si richiedono scatti continui di decine di metri. Il messicano ce la mette tutta e mette in difficoltà la difesa reds, ma alla fine deve pagar dazio ad una umana stanchezza che incombe.

Mertens: voto 7,5. In questo momento è l’attaccante più in forma che abbiamo, normale sia insostituibile. Grande vivacità su tutto il fronte d’attacco, spirito di sacrificio quando si tratta di dare una mano a centrocampo e freddezza sul dischetto. Adrian, che aveva compiuto un miracolo su un suo tiro ravvicinato, tocca il pallone anche in occasione del penalty, ma la forza impressa al pallone è quella dello scugnizzo che vede Maradona nel mirino e vuole raggiungere Hamsik quanto a goal realizzati. 

Elmas: voto 6,5. Sostituire Allan non è facile, ma lui ci mette la garra giusta, quella del diciannovenne veterano che senza paura vuole spaccare il mondo. Che bello avere tale freccia nella faretra…

Zielinski: voto 6,5. Sostituisce bene il capitano e, in quei pochi minuti dà man forte al centrocampo suggerendo qualcosa là davanti.

Llorente: voto 7,5. In un quarto d’ora o poco più fa più di quello che deve fare. L’esperto navarro fa a sportellate con i giganti della difesa inglese e punge. Da avvoltoio quel goal al 92’ che sigilla la sua prova e fa da benedizione ad un ingaggio utile alla causa partenopea in attesa del polacco smarrito, ma che si spera venga presto ritrovato…

Ancelotti: voto 8. E’ lui l’artefice di questo capolavoro tattico. Ha forse capito che il 4231 puro sarebbe potuto essere esiziale contro i campioni d’Europa ed ha schierato un 442 molto aggressivo, ma con linee compatte che non ha lasciato scampo a Salah e compagni. Trovato il bandolo della matassa, bisogna costruire i successi in campionato perché il Napoli non deve essere bello solo in queste notti speciali.

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