Napoli-Sampdoria: le pagelle del Professore

Meret: voto 8. Toglie le castagne dal fuoco ad un Napoli ancora non molto ordinato. Un intervento d’istinto su azione rocambolesca ed una parata su un contropiede, l’ennesimo subito, valgono già il voto. Superbo.

Koulibaly: voto 6,5. Ancora non è il gigante dell’illusione a Torino, non può esserlo, ma siamo sulla strada giusta. Si esalta talmente da spingersi più volte in avanti a far vedere cose comunque interessanti.

Maksimovic: voto 6,5. Pecca talvolta in impostazione, ma fa valere centimetri e fisicità, soprattutto negli anticipi.

Di Lorenzo: voto 7. Sempre più una certezza su quella fascia: dialoga perfettamente con Callejon in attacco, preciso e puntuale nei ripiegamenti. L’assist a Mertens ne certifica le qualità.

Mario Rui: voto 6,5. Con Ghoulam che deve ritrovarsi, forse la sua permanenza è stata cosa utile. Tra i più in forma degli undici in campo, si sfianca su quella fascia ed opera diagonali difensive di ottima fattura.

Elmas: voto 7. Letteralmente indiavolato sulla mediana, l’atteggiamento è quello del veterano consumato, ma ha solo 20 anni. Chiede palla, smista, dribbla senza paura, prova la conclusione. Insomma si prospetta un futuro radioso.

Fabian: voto 6,5. Lo spagnolo del primo tempo sarebbe da bocciare, quello che rientra nella ripresa è quello che ammiriamo in nazionale. Sicuro di sé, elegante, preciso. Chiediamo solo continuità.

Zielinski: voto 6. Sicuramente paga una posizione in campo insolita, faticosa perché deve coprire e ripartire e che ne limita le capacità offensive. Se Ancelotti insiste, magari il polacco è destinato solo a migliorare. Vedremo.

Callejon: voto 6,5. Duttilissimo lo spagnolo. Punta esterna quando si attacca, arretra a formare lo schieramento a 4 quando c’è da difendere o da costruire, tenta due tiri al volo, ma Audero è bravo a respingerli.

Mertens: voto 8. Il belga raggiunge quota 13 con la doppietta di ieri sera. Funambolico, propositivo, ha voglia non di fare, di più. Speriamo in prestazioni simili a cominciare da Martedì.

Lozano: voto 6,5. Tornato da un giorno e mezzo, il messicano fa impazzire i difensori blucerchiati. Sembra di rivedere Lavezzi in quelle movenze, in quegli scatti repentini, in quelle palle controllate quando sembrano perse. Lo stop su quella palla che scende da 30 metri varrebbe il prezzo del biglietto. E’ pur sempre un essere umano e, dopo un’oretta di gioco, è stremato. Tuttavia, per essere loco, è loco…

Insigne: s.v. Lo attendiamo Martedì.

Younes: voto 6. In poco tempo dimostra di avere tecnica da vendere e da mettere al servizio dei compagni.

Llorente: voto 6,5. Mi tengo cauto, ma ci sarebbe da festeggiare. Il basco entra e, in 15 minuti o poco più, sforna un assist per Mertens, corre a pressare, svetta di testa e ci mette tanto cuore. Potrà essere senz’altro utile nei momenti complicati di molte gare.

Ancelotti: voto 6,5. Sicuramente si starà accorgendo anche lui che quel centrocampo a due, in fase difensiva, non costituisce una diga solida. Come spesso avviene, nella ripresa mette a posto le cose. Da grande allenatore saprà che contro squadre di un certo calibro certi rischi meglio non correrli. Già Martedì potremo avere risposte a certi interrogativi.

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