Napoli-Spezia: le pagelle del professore milanese sulla vittoria azzurra in coppa

 

Ospina: 6. Incolpevole sui due goal nati da altrettante disattenzioni difensive. Certo, stasera le sue giocate di piede hanno messo talvolta i brividi.

 

Hysaj: 6. Bravo nel primo tempo a mantenere la linea difensiva a 4, nel secondo tempo, complici stanchezza e mancato apporto di Lozano sostituito si lascia scappare l’avversario di turno che può mettere la palla per Geysi.

 

Manolas: 5,5. I due goal dello Spezia che lo vedono complice rovinano una partita, seppur senza acuti, quanto meno tranquilla.

 

Koulibaly: 7. Ha il merito, notevole anche per il pregio della fattura, del primo goal. Il primo tempo e parte del secondo lo vedono solito muro invalicabile. Poi anche lui stacca un po’ la spina e commette errori da dilettante.

 

Rui: 6. Discreto il suo primo tempo, anche se con qualche errore di impostazione o di appoggio. Poi anche lui si lascia trascinare dall’inerzia negativa dal 65’ in poi.

 

Demme: 7,5. Anche Gattuso si sta accorgendo che è insostituibile. Speriamo che capisca anche che deve esserlo in un centrocampo a 3.

 

Elmas: 7. Il macedone stasera dà brio e consistenza al centrocampo azzurro. Ed il suo talento lo porta a gesti tecnici non da poco. Bella l’azione che lo porta al goal.

 

Zielinski: 7. Gioca un passo indietro e perde forse in progressione, ma lavora tanto e bene per la squadra.

 

Insigne: 6,5. Ci prova, ma non segna. Anche lui a totale servizio dei compagni: va al limite della sua area a dar manforte o a recuperar palla.

 

Lozano: 7,5. Divide, per me, la palma del migliore con Demme. Il goal arriva sempre, ma il sacrificio ad aiutare Hysaj è virtù stoica.

 

Di Lorenzo: s.v.

 

Lobotka: 6. Entra al posto di un grande Elmas e fa quel che può.

 

Osimhen: 5. Certo, deve collezionare minuti: di conseguenza la forma è precaria, e sembra che anche la lucidità manchi.

 

Mertens: 5. Totalmente fuori condizione, gioca solo 40 minuti non entrando mai nel vivo.

 

Bakayoko: s.v. 

 

Gattuso: 6,5. Mette in campo un equilibrato e grintoso 433. La concretezza sotto porta gli fa vincere la partita nel primo tempo. Un po’ preoccupante il calo psicofisico della ripresa, complice la rilassatezza di sicuro, ma anche il modulo sconvolto dai cambi.

 

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