Le pagelle di Udinese-Napoli a cura del professore matto per il Napoli, che oggi può tirare un sospiro di sollievo

 

Meret: 6,5. Rahmani gli tira un brutto scherzo con quel retropassaggio troppo corto: Lasagna, che rischia di essere indigesto, ringrazia. Poi una serie di interventi che tengono il Napoli in partita e fondamentali per questi fondamentali 3 punti.

 

Di Lorenzo: 6,5. Qualche sbavatura e l’inevitabile ammonizione che, dopo 16/16, lo terrà forzatamente a riposo. Ma oggi il toscano fa quasi tutto bene, e deve anche adattarsi a centrale dopo l’infortunio di Manolas e l’uscita di Rahmani.

 

Manolas. s.v. Contiamo su una pronta ripresa del greco che esce dopo 15 minuti. Al suo posto Maksimovic (6) che se la cava sfiorando anche il goal su incursione da calcio d’angolo.

 

Rahmani: 4,5. Sarebbe 4, ma il mezzo voto simbolicamente lo concedo: può capitare un esordio amaro. Che sia stato disastroso, è ineluttabilmente sotto gli occhi di tutti. Rui: 6,5 lo sostituisce in maniera più che dignitosa: suo l’assist su punizione a Bakayoko.

 

Hysaj: 6. Paradossalmente meglio a sinistra che a destra. Nel secondo tempo recupera gli strafalcioni del primo: sarebbe stata insufficienza senza appello altrimenti.

 

Bakayoko: 6,5. Nel primo tempo soffre il lavoro extra cui lo costringe il collega di reparto Ruiz. Nel secondo, Gattuso rimedia e lui, libero di testa e di gambe, rinasce e trova l’inserimento giusto per la palla da tre punti.

 

Ruiz: 5. Complice anche la posizione infelice scelta per lui da Gattuso, stenta nel primo tempo e nei rimanenti minuti che lo hanno visto in campo. Elmas (6) lo sostituisce e dà equilibrio ad un centrocampo altrimenti in perenne sofferenza.

 

Zielinski: 7. Insieme al solito Lozano, il migliore in campo. Rincorre gli avversari, fa rivedere le sue progressioni DOC, fa impazzire il marcatore di turno e solo uno strepitoso Musso gli nega la gioia del goal. Lo sostituisce negli ultimi minuti Demme (s.v.)

 

Insigne: 6. Sì, gli do appena la sufficienza: alla fine è rigorista e, viva Dio, lo tira bene. Ma quanta superficialità nelle solite e forzate giocate o in quei tiri, anche da buona posizione, nelle spoglie curve. Talvolta sembra addirittura supponente, se non arrogante.

 

Lozano: 7. Musso si supera su due bei colpi, uno di testa, l’altro un tiro seppur corretto da Petagna. Tanti scatti, tanti falli subiti, tante ammonizioni per gli avversari: insomma, sulle fasce, insieme a Zielinski, è il faro che illumina se non il buio, il grigio di un gioco che stenta a decollare.

 

Petagna: 6. Semplicemente un premio alla volontà ed alla fatica di giocare spalle alla porta, ma non è la punta da 20 goal, e lo sapevamo…Llorente (s.v.) lo sostituisce, ma anche lui impalpabile.

 

Gattuso: 6. Sbaglia evidentemente il centrocampo, nella ripresa ripara una squadra evidentemente spaccata in due.

 

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