Verona-Napoli: le pagelle del Professore matto degli azzurri

Meret: 5,5. Nel primo tempo bravo a tenere il Napoli in partita, ma con i piedi decisamente non ci sa fare, e sbaglia l’allenatore ad insistere con le partenze dal portiere. Sul terzo goal ha qualche colpa: avrebbe potuto trattenere la palla o respingerla diversamente.

Di Lorenzo: 5. Complice il centrocampo a due che poco riesce ad aiutare, manca due diagonali decisive che costano altrettanti goal.

Maksimovic: 5,5. Certo, prende anche tante botte, ma superficialità come la perdita di palloni facilissimi non si possono vedere in Serie A.

Koulibaly: 6. Fa quello che può, ma il lavoro è davvero tanto, forse troppo, e talvolta perde la giusta lucidità.

Hysaj: 5,5. La limitatezza tecnica la conosciamo. Oggi anche lui si lascia trascinare dalla poca precisione della squadra in generale.

Demme: 6,5. Nell’obbrobrio odierno, lui riesce a risplendere. Il lancio sul goal quasi da record di Lozano, inserimenti in area da punta che oggi è mancata e tanto lavoro a sopperire le buche di un evanescente Bakayoko.

Bakayoko: 4,5. Passeggia in campo e guarda gli avversari che quatti quatti e tranquilli vanno a fare sfaceli in area azzurra. Disastroso.

Zielinski: 5,5. Nei primi 20 minuti sembra un fulmine di guerra, poi anche lui si spegne.

Insigne: 5. Le scorie di Reggio Emilia sono difficili da smaltire, lui tenta di strafare sbagliando anche le cose più semplici.

Lozano: 6,5. Un goal a bruciapelo, le solite botte prese, i tentativi di mantenere i fari accesi anche nel buio assoluto della seconda frazione, ma anche lui va pian piano spegnendosi.

Mertens: 5. Fuori condizione, buttato dentro in una situazione complicata fa più danni che giocate positive.

Osimhen: 5. Come il compagno, fuori condizione ed è ovvio dato infortunio e covid. Spalle alla porta poi non è il suo forte.

Politano: 5,5. Gattuso, indecisissimo, lo inverte spesso con Lozano: tenta qualche sortita, ma le polveri sono bagnate.

Elmas: s.v.

Lobotka: s.v. 

Gattuso: 4. Oggi davvero un errore dietro l’altro: la squadra, con Bakayoko che cammina, non regge il centrocampo a due, le inversioni continue dei laterali e l’inserimento contemporaneo di due attaccanti evidentemente in pessime condizioni.

 

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